Se fai audit ABMS (o vuoi restare nel giro), la transizione a ISO 37001:2025 non è un aggiornamento “da leggere quando hai tempo”. È il tipo di cambio che, nella pratica, decide se riesci a lavorare bene sugli audit in transizione… o se inizi a sentirti dire “ti richiamiamo”.
In questa guida trovi:
- cosa cambia davvero con la ISO 37001:2025
- cosa aspettarti lato IAF MD 30:2025
- come prepararti in modo operativo (senza fuffa)
- dove formarti se vuoi arrivare pronto
Cosa cambia davvero con ISO 37001:2025 (in pratica)
Quando cambia una norma, il rischio è sempre lo stesso: sapere “che è uscita” ma non sapere cosa cambia nel lavoro quotidiano (pianificazione, conduzione audit, evidenze, report).
Nella transizione ISO 37001:2025, gli impatti tipici che vediamo (e che un auditor deve saper gestire) riguardano soprattutto:
- approccio più risk-based: non basta “spuntare requisiti”, serve ragionare su rischi, controlli e risultati
- evidenze più solide su governance e due diligence: non solo procedure, ma coerenza tra ruoli, responsabilità, controlli e decisioni
- report e conclusioni più leggibili e difendibili: collegamento chiaro tra evidenze, rilievi e rischio residuo
- maggiore attenzione a KPI / maturità / efficacia: non “quante cose esistono”, ma “quanto funzionano”
Tradotto: cambia il modo in cui imposti le domande, selezioni i campioni, valuti l’efficacia e scrivi il report.
IAF MD 30:2025: perché ti riguarda (anche se non sei un OdC)
L’IAF MD 30:2025 entra nel gioco perché, quando si parla di transizione, non basta conoscere la norma: bisogna capire come viene gestita la transizione negli audit (tempi, modalità, aspettative, evidenze).
Se lavori come freelance o come auditor interno a un OdC, questa parte impatta direttamente su:
- come ti prepari prima dell’audit
- cosa ti viene chiesto di dimostrare come competenza/aggiornamento
- come gestisci audit di transizione vs sorveglianza/rinnovo
In breve: se vuoi restare “assegnabile”, devi parlare anche la lingua della transizione, non solo quella della norma.
Perché rimandare è il modo migliore per non farlo
Qui niente motivazione da poster: è logistica.
Quando parte una transizione:
- le agende si riempiono
- i clienti chiedono “ieri”
- gli auditor si dividono tra operatività e aggiornamento
Risultato: chi rimanda spesso resta indietro e poi recuperare diventa più costoso (in tempo, non solo in soldi). Se vuoi arrivare pronto, la finestra utile è prima che la transizione diventi routine.
Come prepararsi (checklist operativa per auditor)
Se vuoi un approccio pratico, ecco cosa ti conviene mettere in ordine:
1) Competenze: cosa devi saper fare “in audit”
- leggere requisiti e applicarli in modo risk-based
- valutare efficacia dei controlli (non solo esistenza)
- gestire evidenze su due diligence e governance
- scrivere rilievi e conclusioni collegati a rischio e impatti
2) Evidenze: cosa chiedere e come valutarlo
- coerenza tra analisi dei rischi, controlli e risultati
- tracciabilità delle decisioni (chi decide cosa, con quali criteri)
- indicatori, monitoraggi, azioni correttive: non “c’è”, ma “funziona?”
3) Output: report più chiari (e meno attaccabili)
Un report utile deve far capire:
- cosa hai visto
- perché è rilevante
- qual è l’impatto (anche in termini di rischio residuo)
- cosa serve per chiudere davvero il gap
Se il report è “solo descrittivo”, in transizione rischia di non reggere.
Corso auditor ISO 19011 + ISO 37001 (aggiornato alla 37001:2025) – formazione remota C&M
Per chi vuole un percorso strutturato, C&M organizza un corso remoto aggiornato alla nuova versione ISO 37001:2025 e ai requisiti IAF MD 30:2025, con due opzioni:
- Percorso completo: ISO 19011 + Transizione ISO 37001:2025
- Modulo singolo: Transizione ISO 37001:2025
Modalità: remoto
Periodo: fine marzo 2026 (gio–ven–sab)
Orario: 9:00–18:00
Durata: 24 ore intensive
Note: posti limitati, iscrizione con selezione profilo
Vuoi dettagli e disponibilità posti?
Compila il form e scrivi nell’oggetto/messaggio: “Corso Transizione ISO 37001:2025 – marzo 2026”.
FAQ – Transizione ISO 37001:2025 e corso auditor
1) A chi è rivolto il corso?
Ad auditor già qualificati su altre norme ISO, consulenti di sistemi di gestione e professionisti che vogliono specializzarsi in audit e anticorruzione.
2) Il corso è online o in presenza?
È in modalità remota.
3) Quanto dura?
La durata complessiva è di 24 ore (fine marzo 2026, tre giornate).
4) Esiste un modulo solo sulla transizione ISO 37001:2025?
Sì: è disponibile sia il percorso completo (ISO 19011 + transizione) sia il solo modulo transizione.
5) Il prezzo è pubblicato?
Il prezzo è su richiesta, perché dipende dall’opzione scelta.
6) Ci sono posti limitati?
Sì, i posti sono limitati e l’iscrizione prevede selezione del profilo.
7) Che attestato viene rilasciato?
Viene rilasciato un attestato di partecipazione relativo alla formazione svolta.
8) Come richiedo informazioni?
Da mail o dal form contatti: modulo di contatto (scrivi “Corso Transizione ISO 37001:2025 – marzo 2026”).